Dal Coni fanno sapere:
«Il ritorno tra i banchi creerà difficoltà complesse relative agli spazi e agli orari, con il rischio da un lato di sacrificare l’educazione fisica, materia che ha pari dignità con le altre e che deve essere adeguatamente considerata nella proposta organizzativa, dall’altro di mettere in ginocchio le realtà sportive legate soprattutto ai cosiddetti sport minori».
Si sta ventilando l'ipotesi, sempre più sicura, che da settembre i plessi scolastici prenderanno i bambini e invece di fare fare loro lezione di matematica o italiano in Aula ( riscaldata) prenderanno alcuni e li metteranno nelle palestre ( chi le frequenta conosce perfettamente la loro inadeguatezza ad essere considerate aule e sa perfettamente che d'inverno soprattutto al Nord è impossibile riscaldarle adeguatamente).
Per evitare che i nostri figli si ammassino uno sull'altro ne prendiamo alcuni e li mettiamo in palestre vecchie di decenni, spesso piene di spifferi e sicuramente non progettate per essere riscaldate come una Aula.
Ma al primo raffreddore il bambino verrà messo in quarantena e il gioco è fatto.
Se i bambini andranno nelle palestre con banchi e sedie è conseguenza logica che da quelle palestre verranno cacciate le associazioni sportive.
Se si impedisce alle associazioni sportive di utilizzare le palestre pubbliche significa decretare la morte di molte realtà soprattutto nei piccoli territori di provincia.
E decretare la fine dell'ora di " Ginnastica ", significa togliere una materia che dovrebbe essere considerata alla stregua di ogni altra materia.
Basta ora di " Ginnastica ", e basta uso delle palestre.
È realmente questo ciò che vogliamo per i nostri ragazzi?
Vogliamo realmente dare loro un mondo fatto di mascherina, sedentarieta', immobilità?
Se si fermano le associazioni sportive si ferma lo sport e se si ferma lo sport tutto ciò che ci siamo detti fin d'ora in termini di salute, socialità, educazione, rispetto, viene a mancare.
Ci sarà sicuramente chi obbietera' : " Si ma la prevenzione per il coronavirus ".
Certamente.
Restiamo in attesa di curare tutte le altre patologie che il fermo totale dell'attività fisica causerà. È solo questione di tempo.
A cura di @consulentidellosportedelterzosettore

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