Leggendo le notizie come ogni giorno facciamo ci siamo imbattuti in una notizia che ci ha fatto particolarmente piacere perché assume il sapore di una notizia bella e edificante, in un periodo storico fatto solo di orribili notizie, dati allarmanti e problemi economici.
C’è stato il virus che ha letteralmente stravolto la nostra vita e sotto molti aspetti c’è ancora; lo sentiamo ancora con le sue limitazioni, i suoi strascichi, i suoi irrisolti problemi. Il virus ha stravolto la nostra vita di ogni giorno, familiare e umana e ovviamente anche sportiva perché siamo tutte persone che vivono di sport ogni giorno.
Le associazioni hanno avuto problemi economici legati al fermo forzato che ha bloccato a casa un intero paese. Ci sono stati aiuti da parte del governo centrale, sotto forma di indennità o di bonus che hanno dato respiro a molte associazioni, magari non risolvendo completamente il problema ma permettendo comunque qualche vantaggio seppur minimo .
Giorni fa abbiamo avuto notizia di aiuti da parte delle federazioni o da parte del Coni stesso e stamane abbiamo letto con piacere che anche il Cip è corso in aiuto delle associazioni sportive sparse sull’intero territorio italiano.
Io che sto scrivendo in questo momento lo sto facendo dalla mia amata Lombardia, terra martoriata da questo virus, e ho appreso dell’aiuto da parte del Cip nazionale sui vari territori proprio da un messaggio dato dal Presidente Regionale Cip Pierangelo Santelli che , cito testualmente, riporta:
Il Comitato Italiano Paralimpico ha stanziato per le società sportive della Lombardia la somma di 900mila euro per fare fronte alle difficoltà legate all’emergenza Covid-19. Lo annuncia con soddisfazione il presidente del Comitato regionale, Pierangelo Santelli: “È un contributo importante da parte del Cip per far ripartire le società, che sono state duramente colpite dall’emergenza sanitaria”.
Il Comitato italiano Paralimpico, deputato alla gestione del mondo sportivo per atleti disabili, con un contributo di così elevato importo va ad essere annoverato fra coloro i quali hanno maggiormente apportato aiuto alle società nei vari territori lombardi e non.
Moltissime sono le società che si occupano di fare praticare sport ad atleti disabili in svariate discipline sportive e questi aiuti non possono che fare si che gli sforzi perpetrati dai soggetti che impiegano il proprio tempo per il bene collettivo possano essere ripagati in termini di “respiro “ e in termini di aiuti economici.
Perché una cosa è vera e deve essere ribadita in maniera molto forte: nel mondo dello sport molti sostengono di essere volontari ma nel mondo dello sport per atleti disabili questo avviene veramente: realmente ci sono soggetti che svolgono la propria attività su base volontaria e senza chiedere compensi aggiuntivi o strani rimborsi.
Una riflessione interessante fatta dal Presidente Santelli durante una chiacchierata telefonica è stata farmi riflettere su un punto particolare dello sport con atleti disabili: “ lo sport con gli atleti disabili costa. Costa in termini di adeguamento delle strutture e costa in termini di attrezzatura”.
E’ vero. Spesso si da per scontato molto, spesso si pensa che tanto se si fa attività volontaria non siano necessarie strutture o attrezzature ma così non è. Un atleta disabile ha bisogno, nella maggior parte dei casi, di strutture adeguate alla sua disabilità. Sono riflessioni banali e scontate per chi vive nel mondo degli atleti disabili, non lo sono e fanno riflettere per chi vive al di fuori di certe realtà.
Una frase che Santelli dice sempre è “in una piscina un atleta normodotato entra in acqua senza problemi. Un atleta disabile per entrare in acqua deve essere accompagnato e non è così semplice”, e questa frase mi ha sempre fatto riflettere su quanto nella vita ognuno di noi dia per scontato fatti e circostanze senza neppure fermarsi a riflettere sull’ovvio.
Lo sport con gli atleti disabili è certamente non semplice, ma l’immenso lavoro fatto dalle società dei vari territori è stato premiato dal Cip Nazionale.
Io parlo della mia Lombardia, tanto amata: 900.000,00 Euro per la Lombardia è la somma già stanziata ( ed è già tantissima) ma la splendida notizia è che altre somme sono ancora da stanziare e verranno immesse nel circuito regionale a breve.
Questo è il frutto di uno splendido lavoro di una rete di persone che operano sui territori regionali e voglio riportare una precisazione che mi ha fatto il Presidente Santelli mentre gli esternavo la mia contentezza al riguardo:
“il vero grande ringraziamento per questo risultato va dato al Comitato di Roma. Sono loro che hanno fatto un eccellente lavoro in questi due mesi per permettere alle associazioni di essere destinatari di questi aiuti. Il merito va dato al Cip di Roma. I meriti vanno a loro.”, una precisazione da parte di un uomo che non si prende meriti altrui, in un periodo di barbaria anche umana dove tutti si prendono meriti per tutto fuggendo invece dalle proprie responsabilità.
Un gesto che non è da tutti ed è sicuramente la dimostrazione di un animo umano raro.
Non è da tutti; è da galantuomini.
Katia Arrighi
Consulentidellosportedelterzosettore

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