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Il rinnovo delle cariche sportive: giovinezza significa sempre capacita' organizzativa ?




Le Olimpiadi sono state rimandate. 


Questa circostanza è nota a tutti noi che viviamo di sport e lavoriamo in questo settore. Con molta probabilità verranno effettuate nel 2021, sempre a Tokyo ma non si ha certezza neppure di quello data la situazione del Coronavirus mondiale. 

Ci fu un precedente storico alla non effettuazione dei giochi in età moderna e fu nel periodo delle guerre mondiali: questo strano virus ha fatto per lo sport ciò che solo una guerra è riuscita a fare. 

Un risvolto del problema legato al rinvio dei giochi si ha anche nel mondo sportivo “ nostrano “ visto sotto l’aspetto organizzativo e non prettamente pratico di attività sportiva: quando si faranno le elezioni per i rinnovi della cariche istituzionali sportive? 

E’ prevista che la durata delle cariche istituzionali abbia la stessa durata del “ quadriennio olimpico”. Ma se il “ quadrienno olimpico “ slitta di un anno causa Covid – 19 “ slittano “ di un anno anche i rinnovi?

Sul punto, dopo accese discussioni legate anche alla circostanza che vede il mondo sportivo in trepidante attesa legata al fatto che siamo in procinto di avere una nuova normativa in ambito sportivo anche relativamente alla durata dei rinnovi massimi per ogni dirigente , è intervenuto il Coni in questi giorni. 

Le elezioni si devono fare a scadenza dei 4 anni, si devono fare dopo? Quando si devono fare? 

Il responso del Coni è stato: ognuno le faccia quando vuole in un arco temporale che va dal settembre 2020 all’ottobre 2021.

Questa soluzione, questa “norma transitoria” permette il voto prima o dopo Tokyo 2021 a propria insindacabile scelta in modo che le elezioni del Presidente nazionale avvengano entro il 31 dicembre 2021.

Avremo cosi enti che avranno rinnovi di mandato “ più lunghi “ enti che invece avranno “ rinnovi di mandato “ più brevi. 

Attendiamo ora la legge di riforma dello sport e il responso finale da parte del legislatore circa la necessità o opportunità o meno di indicare in maniera definitiva il limite dei mandati che un soggetto può ricoprire in ambito sportivo. 

Consideriamo un aspetto sui territori di provincia, quelli magari più agli estremi: da sempre lo sport si regge su soggetti che con impegno e fatica hanno dedicato la loro vita a fare praticare sport sui territori. Se si mettessero anche a loro limiti di mandati cosa succederebbe realmente allo sport? Siamo certi che “ giovinezza “ significhi necessariamente “ capacità organizzativa?” O la capacità organizzativa e pratica in mondo da sempre molto particolare si può avere data “ l’esperienza?”

Un giorno un Presidente di una federazione nazionale ci disse: 

“ il primo mandato serve a capire di cosa si sta parlando, il secondo per comprendere come fare, è dal terzo in poi che i meccanismi vengono realmente compresi”. 

Un noto autore letterario italiano disse “ ai posteri l’ardua sentenza”

a cura @consulentidellosportedelterzosettore

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