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LE POPOLAZIONI SPECIALI. Il ruolo fondamentale dello sport nel benessere della persona.

[Una chiacchierata fra @MarcoVisconti e @katiaArrrighi] 

In un dialogo fra noi, durante un incontro di lavoro, abbiamo parlato delle cd “popolazioni speciali“ e del ruolo benefico e preventivo della attività fisica. 

Mi sono chiesta : ma queste cose che mi stai dicendo Marco sei sicuro che tutti le conoscano ? Tu ne parli come se fosse normale conoscere certi concetti ma magari non tutti necessariamente li conoscono. Parliamone assieme in un breve dialogo fra noi. 

Da qui è nata l’idea di questa breve chiacchierata scritta fra un esperto di metodologia dello sport e una delegata Coni seppur di una provincia lontana dalla capitale, che spero possa essere di aiuto nella comprensione di aspetti fondamentali per il benessere della persona. 

Marco Visconti, laureato in scienze motorie, esperto di metodologia dell’allenamento, presidente nazionale di Pasbem, associazione professionale che si occupa di benessere della persona, cosa vuol dire “sport declinato alle popolazioni speciali?” 

Si parla sempre del ruolo preventivo della attività fisica e dei benefici che l’attività fisica comporta  in termini di vantaggi non solo fisici ma anche emozionali , oltre che di benefici legati ai minori costi sul territorio in termini di sanità . Abbiamo mai riflettuto sulla importanza di tutto questo? 

Ci sono dei momenti in cui ci si trova dinanzi situazioni particolari che esulano dall’ordinario e ci si deve interfacciare con soggetti più fragili dove l’attività fisica che si propone deve essere riadattata e rimodulata in modo tale da permettere una perfetta coesione con il soggetto destinatario. 

C’è un termine preciso per enunciare ciò che sto dicendo: AFA, cioè attività fisica adattata, cioè protocolli specifici studiati per quelle che sono definite popolazioni speciali. 

Cosa è l’AFA? e che storia ha ?

L’Afa, che come dicevo è l’acronimo di attività fisiche adattate, nacque in seguito alla necessità di consentire lo svolgimento di attività fisica ai soggetti più fragili.

Parliamo di patologie legate alla sindrome metabolica, alle patologie cardiache e polmonari, alle patologie dell’apparato muscolo scheletrico o ad altre patologie come il cancro, i tumori ecc. 

Quindi, se non ho capito male, stiamo parlando di una attività fisica che aiuta le persone più fragili e le fa stare bene con loro stesse ? 

Si, è proprio così. 

Si tratta di attività fisica finalizzata a rendere migliore la vita di soggetti che, per i più svariati motivi, hanno avuto problemi di svariato genere. E ovviamente concorderai con me che tali soggetti non possono essere lasciati in balia di loro stessi o seguiti da persone non competenti. Per questo motivo Pasbem si è prefissata di potere creare una figura professionale idonea ed adatta affinché si possa fare del bene con professionalità, invece che del male con improvvisazione. 

Se io ti chiedessi di elencare, molto brevemente, i soggetti che rientrano a pieno titolo nel concetto di “popolazioni speciali “ tu cosa mi risponderesti? 

La definizione è complessa e articolata e classificare i soggetti destinatari comporta uno sforzo estremamente complicato. 

Voglio però essere sufficientemente schematico e dirti che si può indicare come tali gli anziani, i soggetti con disabilità fisica e/o cognitiva, i soggetti in età evolutiva, le donne in stato di gravidanza ecc. 

Parlavi prima di patologie legate ai tumori ?  Anche loro? 

Si, anche loro. Ma anche ad esempio i ludopatici, i soggetti afflitti da depressione, i diabetici ecc.  Come vedi la panoramica generale è molto ampia ma tu devi sempre ragionare in termini di “aiuto a queste persone “ e sai perfettamente come lo sport possa essere benissimo un aiuto per loro . 

Entrando poi nel merito possiamo parlare di AFA e EFA ... 

Dimmi 

Afa come ti dicevo è l’attività fisica adattata verso soggetti stabilizzati a seguito di patologie neurologiche, muscoloscheletriche o osteoarticolari. 

Efa è l’esercizio fisico adattato  per i soggetti stabilizzati a seguito di patologie croniche di tipo coronarico e metabolico. 

Quindi si può affermare che lo sport è una "medicina" ? 

Che faccia bene lo sappiamo da sempre. Questi studi permettono di valutare poi l’impatto effettivo sul benessere delle persone. 

Ragioniamo su questo. 

Lo sport, se ben calibrato, può fare solo del bene e per fare del bene deve essere praticato accanto a persone competenti, non improvvisati. Da qui l’importanza della nostra associazione e della sua mission. 

Leggevo tempo fa del concetto di AFA per i bambini. Mi dici qualcosa al riguardo ? 

Si, nel corso della età evolutiva è fondamentale l’adeguato sviluppo dell’apparato osteoarticolare, muscolare e delle capacità motorie. Stiamo parlando dei nostri bambini, del nostro futuro, è ovvio debbano essere assistiti nel miglior modo possibile. 

Il problema della attività fisica nei bimbi o perlomeno la mancanza di attività fisica è sempre argomento spinoso

Si, gli studi dimostrano che l’attività fisica dovrebbe esser praticata dai ragazzi almeno un’ora al giorno ma sappiamo tutti che non sempre è così. Purtroppo. 

La nostra chiacchierata è proseguita poi parlando di anziani, di obesità, di tumori, argomento che mi tocca sempre particolarmente nel vivo perché ho perso anni fa una bellissima nipote morta di tumore e ho visto con i miei occhi le oncologie pediatriche. 

Lo sport fa bene, lo sappiamo, ma tutti ci auguriamo che il messaggio di quanto lo sport possa fare bene è fondamentale. 

A cura di @MarcoVisconti e @katiaArrrighi

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